Puoi tornare a casa nel tuo corpo

Se dopo un evento difficile o traumatico il corpo resta in allerta, si spegne o ti sembra lontano, capire tutto con la testa può non bastare. In alcune persone possono comparire o coesistere ansia, momenti depressivi, dolore o fatica cronica, emicrania e sintomi da stress post-traumatico. Nel lavoro insieme non forziamo il corpo: ci fermiamo, osserviamo e creiamo le condizioni perché possa ritrovare, poco alla volta, più sicurezza, presenza e possibilità di scelta.

Prima conversazione gratuita e senza impegno. Puoi raccontare solo ciò che ti va: non devi avere già le parole giuste.

Sono Eva Verderone, Somatic Experiencing® Practitioner. Lavoro con donne, adolescenti e adulti quando ciò che è accaduto continua a farsi sentire nel corpo, nelle relazioni o nel modo di stare nel mondo.

Potresti ritrovarti qui se

  • Ti senti spesso in allerta e fai fatica a riposare davvero o a staccare, anche quando fuori sembra tutto tranquillo
  • Ti senti spenta, distante dal corpo o in pilota automatico
  • Desiderio, piacere o vitalità sembrano avere meno spazio di prima
Eva Verderone, Somatic Experiencing Practitioner

Eva Verderone

Somatic Experiencing® Practitioner

Somatic Experiencing® PractitionerSocia ASST TorinoPercorsi individuali · online e in presenza

Come posso aiutarti

Non forziamo il corpo. Impariamo ad ascoltarlo.

Somatic Experiencing® è un metodo neurofisiologico di risoluzione dello stress e del trauma. È un approccio neurofisiologico al trauma che porta attenzione alle risposte del sistema nervoso e a ciò che accade nel corpo, qui e ora. Non serve rincorrere le emozioni né raccontare tutto e subito: ci fermiamo, osserviamo e procediamo con gradualità.

Questo lavoro non sostituisce cure mediche o psicologiche quando sono necessarie. Può affiancare la psicoterapia e offrire un sostegno neurofisiologico, aiutando a riconoscere i segnali del corpo e a sperimentare nuove possibilità di presenza e regolazione.

Approfondisci Somatic Experiencing®

Potresti riconoscerti in qualcosa di questo

Non sono diagnosi e non devi ritrovarti perfettamente in una categoria. Sono alcuni modi in cui il corpo e la vita quotidiana possono raccontare che qualcosa sta chiedendo attenzione.

01

Quando il corpo sembra non riuscire a rallentare

Anche quando fuori sembra tutto tranquillo, dentro restano tensione, allerta, pensieri che corrono o la sensazione di non riuscire davvero a riposare o a staccare.

02

Quando ti senti spenta o lontana/o da te

Ti sembra di vivere in automatico, senti poco il corpo o le emozioni e fai fatica a ritrovare presenza, interesse o un senso di contatto con te.

03

Quando ciò che è successo continua a farsi sentire

Una separazione, un lutto, una relazione difficile, un evento traumatico o un periodo molto stressante possono lasciare tracce che il corpo continua a segnalare.

04

Quando desiderio, piacere e vitalità si fanno più lontani

L'intimità, la curiosità, il piacere o la sensazione di sentirti pienamente viva/o possono avere meno spazio di prima.

Come lavoriamo

La lentezza qui non è un limite. È parte del lavoro.

  • Più capacità di riconoscere i segnali del corpo
  • Più spazio tra ciò che accade e il modo in cui reagisci
  • Più accesso a riposo, relazione, desiderio e vitalità
  1. 01

    Ci fermiamo e osserviamo

    Non serve raccontare tutto né ricostruire subito una storia completa. Possiamo partire da un respiro che cambia, da una tensione, da un movimento o da ciò che noti nel momento presente.

  2. 02

    Seguiamo ciò che è sostenibile

    Non rincorriamo le emozioni e non spingiamo il corpo dentro ciò che è troppo. Procediamo poco alla volta, rispettando i segnali che indicano quando c'è abbastanza spazio per continuare.

  3. 03

    Lasciamo emergere nuove possibilità

    Con il tempo puoi diventare più capace di riconoscere i segnali del corpo e sperimentare più scelta nel modo in cui rispondi a stress, attivazione e disconnessione.

Percorsi

Ogni persona ha il suo tempo. Anche il percorso.

Non c'è una forma da imporre dall'esterno. Partiamo da chi sei, da ciò che stai attraversando e da quello che, in questo momento, è sostenibile per te. La prima conversazione serve proprio a capire da dove iniziare.

01Online e in presenza

Percorsi individuali

Uno spazio one-to-one in cui partire da ciò che stai vivendo oggi, senza dover raccontare tutto e senza forzare i tempi del corpo.

  • Sessioni di 60-90 minuti
  • Frequenza concordata insieme
  • Online via videocall o in presenza
  • Lavoro graduale, centrato sulle sensazioni corporee
02Con attenzione anche alla famiglia

Percorso per adolescenti

Un lavoro delicato che non richiede di mettere subito tutto in parole e che può sostenere adolescenti alle prese con ansia, stress, difficoltà relazionali o un rapporto complesso con il proprio corpo.

  • Primo confronto con i genitori quando opportuno
  • Sessioni individuali e rispettose della privacy
  • Attenzione a corpo, emozioni e capacità di regolazione
  • Indicazioni chiare per i genitori sul funzionamento del percorso
03Workshop e pratiche condivise

Percorsi di gruppo

Incontri dedicati a temi specifici, per fare esperienza del lavoro somatico insieme ad altre persone in un contesto contenuto, rispettoso e non performativo.

  • Workshop tematici
  • Pratiche corporee guidate
  • Gruppi contenuti per favorire presenza e ascolto
  • Calendario comunicato in base alle iniziative attive

Non sai ancora da dove iniziare?

Non serve saperlo prima. Possiamo orientarci insieme nella prima conversazione, senza impegno.

Chi sono

Prima del metodo viene la qualità della presenza.

Sono Eva Verderone, Somatic Experiencing® Practitioner. Quando una persona si siede davanti a me, non vedo solo un sintomo da ridurre: incontro una storia, un corpo e un sistema nervoso che possono aver imparato modi molto intelligenti per attraversare ciò che è accaduto.

Il mio percorso è nato anche da un'esperienza personale profonda. Ho imparato che il corpo non ha sempre bisogno di essere convinto o corretto: spesso ha bisogno di tempo, ascolto e condizioni abbastanza sicure per poter mostrare qualcosa di nuovo.

È questo che mi interessa nel lavoro: ciò che può emergere quando non rincorriamo le emozioni e non forziamo il corpo. Lavoro soprattutto con donne e adolescenti, e accompagno anche adulti di ogni genere nei momenti in cui ci si sente lontani da sé, troppo in allerta o con meno accesso a desiderio, piacere e vitalità.

Formazione e attività professionale

  • Somatic Experiencing® Practitioner (SEP)
  • Sessuologa
  • In formazione PTN (Trauma Peri e Prenatale) con Dominique de Grange
  • Socia dell'Associazione della Scuola di Sessuologia di Torino (ASST)
  • Formazione continua in approcci somatici e trauma-informed
  • Supervisione professionale regolare
01

Autenticità

Uno spazio in cui non devi dimostrare niente. Puoi arrivare come sei, anche se ancora non sai spiegare bene cosa sta succedendo.

02

Rispetto dei tempi

La lentezza non è perdere tempo. È dare al corpo lo spazio per riconoscere ciò che, qui e ora, è sostenibile.

03

Professionalità

Formazione continua, supervisione, confini chiari e attenzione alle evidenze disponibili.

Nel 2025 e nel 2026 Eva ha condotto incontri ASST dedicati all'approccio somatico nell'educazione sessuale, nelle relazioni e nel trauma sessuale. Consulta le attività pubblicate da ASST.

Prima di scrivermi

Domande che è normale avere

Nessuna domanda è troppo semplice. Qui trovi le risposte essenziali per capire come funziona il percorso prima di contattarmi.

Il primo passo

Parliamone con calma

Non devi sapere già quale percorso scegliere, né raccontare tutto subito. Puoi scrivermi poche righe: la prima conversazione serve semplicemente a capire insieme se ha senso sentirci.

Prima conversazione gratuita e senza impegno
Risposta normalmente entro 24-48 ore
Le informazioni che condividi restano riservate

Inviare il modulo non ti impegna a iniziare un percorso. Se scegli WhatsApp come preferenza, dopo l'invio potrai continuare lì con un tap.

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