Quando il corpo sembra non riuscire a rallentare
Anche quando fuori sembra tutto tranquillo, dentro restano tensione, allerta, pensieri che corrono o la sensazione di non riuscire davvero a riposare o a staccare.
Se dopo un evento difficile o traumatico il corpo resta in allerta, si spegne o ti sembra lontano, capire tutto con la testa può non bastare. In alcune persone possono comparire o coesistere ansia, momenti depressivi, dolore o fatica cronica, emicrania e sintomi da stress post-traumatico. Nel lavoro insieme non forziamo il corpo: ci fermiamo, osserviamo e creiamo le condizioni perché possa ritrovare, poco alla volta, più sicurezza, presenza e possibilità di scelta.
Prima conversazione gratuita e senza impegno. Puoi raccontare solo ciò che ti va: non devi avere già le parole giuste.
Sono Eva Verderone, Somatic Experiencing® Practitioner. Lavoro con donne, adolescenti e adulti quando ciò che è accaduto continua a farsi sentire nel corpo, nelle relazioni o nel modo di stare nel mondo.
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Eva Verderone
Somatic Experiencing® Practitioner
Come posso aiutarti
Somatic Experiencing® è un metodo neurofisiologico di risoluzione dello stress e del trauma. È un approccio neurofisiologico al trauma che porta attenzione alle risposte del sistema nervoso e a ciò che accade nel corpo, qui e ora. Non serve rincorrere le emozioni né raccontare tutto e subito: ci fermiamo, osserviamo e procediamo con gradualità.
Questo lavoro non sostituisce cure mediche o psicologiche quando sono necessarie. Può affiancare la psicoterapia e offrire un sostegno neurofisiologico, aiutando a riconoscere i segnali del corpo e a sperimentare nuove possibilità di presenza e regolazione.
Approfondisci Somatic Experiencing®Non sono diagnosi e non devi ritrovarti perfettamente in una categoria. Sono alcuni modi in cui il corpo e la vita quotidiana possono raccontare che qualcosa sta chiedendo attenzione.
Anche quando fuori sembra tutto tranquillo, dentro restano tensione, allerta, pensieri che corrono o la sensazione di non riuscire davvero a riposare o a staccare.
Ti sembra di vivere in automatico, senti poco il corpo o le emozioni e fai fatica a ritrovare presenza, interesse o un senso di contatto con te.
Una separazione, un lutto, una relazione difficile, un evento traumatico o un periodo molto stressante possono lasciare tracce che il corpo continua a segnalare.
L'intimità, la curiosità, il piacere o la sensazione di sentirti pienamente viva/o possono avere meno spazio di prima.
Come lavoriamo
Non serve raccontare tutto né ricostruire subito una storia completa. Possiamo partire da un respiro che cambia, da una tensione, da un movimento o da ciò che noti nel momento presente.
Non rincorriamo le emozioni e non spingiamo il corpo dentro ciò che è troppo. Procediamo poco alla volta, rispettando i segnali che indicano quando c'è abbastanza spazio per continuare.
Con il tempo puoi diventare più capace di riconoscere i segnali del corpo e sperimentare più scelta nel modo in cui rispondi a stress, attivazione e disconnessione.
Percorsi
Non c'è una forma da imporre dall'esterno. Partiamo da chi sei, da ciò che stai attraversando e da quello che, in questo momento, è sostenibile per te. La prima conversazione serve proprio a capire da dove iniziare.
Uno spazio one-to-one in cui partire da ciò che stai vivendo oggi, senza dover raccontare tutto e senza forzare i tempi del corpo.
Un lavoro delicato che non richiede di mettere subito tutto in parole e che può sostenere adolescenti alle prese con ansia, stress, difficoltà relazionali o un rapporto complesso con il proprio corpo.
Incontri dedicati a temi specifici, per fare esperienza del lavoro somatico insieme ad altre persone in un contesto contenuto, rispettoso e non performativo.
In presenza a Torino
Informazioni pratiche sul lavoro Somatic Experiencing® a Torino.
Scopri di piùIn presenza a Finale Ligure
Modalità, continuità e primo contatto per gli incontri a Finale Ligure.
Scopri di piùNon serve saperlo prima. Possiamo orientarci insieme nella prima conversazione, senza impegno.
Chi sono
Sono Eva Verderone, Somatic Experiencing® Practitioner. Quando una persona si siede davanti a me, non vedo solo un sintomo da ridurre: incontro una storia, un corpo e un sistema nervoso che possono aver imparato modi molto intelligenti per attraversare ciò che è accaduto.
Il mio percorso è nato anche da un'esperienza personale profonda. Ho imparato che il corpo non ha sempre bisogno di essere convinto o corretto: spesso ha bisogno di tempo, ascolto e condizioni abbastanza sicure per poter mostrare qualcosa di nuovo.
È questo che mi interessa nel lavoro: ciò che può emergere quando non rincorriamo le emozioni e non forziamo il corpo. Lavoro soprattutto con donne e adolescenti, e accompagno anche adulti di ogni genere nei momenti in cui ci si sente lontani da sé, troppo in allerta o con meno accesso a desiderio, piacere e vitalità.
Formazione e attività professionale
Uno spazio in cui non devi dimostrare niente. Puoi arrivare come sei, anche se ancora non sai spiegare bene cosa sta succedendo.
La lentezza non è perdere tempo. È dare al corpo lo spazio per riconoscere ciò che, qui e ora, è sostenibile.
Formazione continua, supervisione, confini chiari e attenzione alle evidenze disponibili.
Nel 2025 e nel 2026 Eva ha condotto incontri ASST dedicati all'approccio somatico nell'educazione sessuale, nelle relazioni e nel trauma sessuale. Consulta le attività pubblicate da ASST.
Prima di scrivermi
Nessuna domanda è troppo semplice. Qui trovi le risposte essenziali per capire come funziona il percorso prima di contattarmi.
Il primo passo
Non devi sapere già quale percorso scegliere, né raccontare tutto subito. Puoi scrivermi poche righe: la prima conversazione serve semplicemente a capire insieme se ha senso sentirci.
Per approfondire
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